Come ben sapete la mia voglia di "pasticciare" non mi abbandona mai.....ehehheeh
Oggi avevo voglia di fare una focaccia.....ma non la solita focaccia morbida,alta...ecc..ecc...volevo una focaccia un pò morbida ma che faccia CR...CR...quando la sgranocchi...ehehe...
FOCACCIA CROCCANTE
INGREDIENTI:
500 gr Farina 00
25 gr Lievito di Birra
4 Cucchiai di Olio Extravergine d'Oliva
Acqua Tiepida qb
Sale fino e Sale grosso qb
PREPARAZIONE:
Sciogliere il lievito di birra in un pò di acqua tiepida. In una ciotola larga e alta mettere la farina, l'acqua col lievito sciolto, l'olio EVO e dare una prima mescolata. Quando l'acqua si è assorbita mettere 2 pizzichi abbondanti di sale fino e mescolare. Aggiungere altra acqua tiepida fino ad ottenere un impasto morbido. Lavorarlo per 15 minuti, dopodichè metterlo a lievitare per 5 ore. Passate le lunghe ore...eeeh....dividere l'impasto in 2 teglie (come nel mio caso) oppure in una grande teglia dai bordi bassi unta con un pò d'olio. Stendere la pasta direttamente con le mani e fare i classici buchi con le dita su tutta la superficie. Riporre a lievitare per un'altra mezz'ora. Passata questa mezz'ora, fare un'emulsione di olio evo e acqua (2 dita d'olio e 2 dita d'acqua),spennellare la superficie della focaccia e spolverizzare con un pò di sale grosso su entrambe le focacce. Infornare per 20/25 minuti a 200° in forno PRERISCALDATO.Si deve dorare in superficie....BON APPETIT!! ;D
giovedì 30 settembre 2010
domenica 19 settembre 2010
Ciambelle Golosissime,ma soprattutto MORBIDISSIME!!! gnam..gnam
Buona Domenica a tutti, Cookine e cookini!!
Anche oggi vi riporto un'altra ricetta estrapolata dal mio fidatissimo ricettario. Oggi presento un dolce, ahimè, fritto, ma golosissimo e morbidissimo....sto parlando delle CIAMBELLE GOLOSE, che già dal nome ti fa venire l'acquolina in bocca!!Gnam gnam....
CIAMBELLE GOLOSE
INGREDIENTI:
300 gr Farina 00
50 gr Farina MANITOBA
250 gr Patate sode (pesate già lessate e schiacciate)
50 gr Olio di semi
2 Uova
1/2 Cubetto di Lievito di Birra (12-13 gr circa)
30 gr Acqua
60 gr Zucchero
1 Bustina di Vanillina
1 Pizzico di Sale
e inoltre....
Olio per friggere
Zucchero semolato
PREPARAZIONE:
Per prima cosa,lessare le patate con la buccia con metodo tradizionale e non con la pentola a pressione. Schiacciarle e pesarle. Ancora tiepide, metterle in una ciotola con uova, zucchero, olio, il lievito sciolto nell'acqua,la vanillina e il sale. Battere il tutto con le fruste elettriche per 3-4 minuti. Unire le 2 farine setacciate e formare una palla che dovrà restare abbastanza morbida e un pò appiccicosa.
NON CERCARE DI FAR ASSORBIRE TROPPA FARINA...COMPROMETTEREBBE IL RISULTATO FINALE.
Velare man mano la spianatoia con la farina per non farla attaccare. Staccare dei pezzi di pasta con cui si formeranno dei cilindri lunghi 18-20 cm e dal diametro di 1-1.5 cm circa. Formare con essi le ciambelline. Trasferire le ciambelle su vassoi cosparsi di farina abbondante. Essendo leggerissime con la lievitazione tendono ad attaccarsi. Coprirle con carta da forno o canovaccio e metterle a lievitare per 3-4 ore in luogo tiepido.
IL SEGRETO DI QUESTE CIAMBELLE E' LA LIEVITAZIONE,QUINDI DATEGLI IL TEMPO DI LIEVITARE BENE: DEVONO ESSERE BELLE GONFIE.
Una volta lievitate, sarà difficile prenderle con le mani perchè sono moooolto soffici.Aiutandovi con una spatola o una paletta, prenderle e tuffarle nell'olio profondo e ben caldo. Una volta che l'olio è caldo, friggerle a fuoco moderato, rigirandole spesso per avere una doratura omogenea. Dovranno essere bionde e non troppo colorite. Poggiarle su carta assorbente per un attimo e passarle subito nello zucchero semolato altrimenti si rischia che non si attacchi adeguatamente.
Ora assaporarle....mmmmm buonissimeee!
Alla prossima ricetta! ;D
CONSIGLIO: Se volete, potete sostituire lo zucchero semolato con la glassa al cioccolato o di qualsiasi altro tipo e una volta semisolidificata, potete cospargere le ciambelline con le codette di zucchero colorate così da ottenere le famose ciambelle di cui Homer Simpson va matto...aaaaaaaaaaaah ciambeeeeeeeeelle!! ;)
Anche oggi vi riporto un'altra ricetta estrapolata dal mio fidatissimo ricettario. Oggi presento un dolce, ahimè, fritto, ma golosissimo e morbidissimo....sto parlando delle CIAMBELLE GOLOSE, che già dal nome ti fa venire l'acquolina in bocca!!Gnam gnam....
CIAMBELLE GOLOSE
INGREDIENTI:
300 gr Farina 00
50 gr Farina MANITOBA
250 gr Patate sode (pesate già lessate e schiacciate)
50 gr Olio di semi
2 Uova
1/2 Cubetto di Lievito di Birra (12-13 gr circa)
30 gr Acqua
60 gr Zucchero
1 Bustina di Vanillina
1 Pizzico di Sale
e inoltre....
Olio per friggere
Zucchero semolato
PREPARAZIONE:
Per prima cosa,lessare le patate con la buccia con metodo tradizionale e non con la pentola a pressione. Schiacciarle e pesarle. Ancora tiepide, metterle in una ciotola con uova, zucchero, olio, il lievito sciolto nell'acqua,la vanillina e il sale. Battere il tutto con le fruste elettriche per 3-4 minuti. Unire le 2 farine setacciate e formare una palla che dovrà restare abbastanza morbida e un pò appiccicosa.
NON CERCARE DI FAR ASSORBIRE TROPPA FARINA...COMPROMETTEREBBE IL RISULTATO FINALE.
Velare man mano la spianatoia con la farina per non farla attaccare. Staccare dei pezzi di pasta con cui si formeranno dei cilindri lunghi 18-20 cm e dal diametro di 1-1.5 cm circa. Formare con essi le ciambelline. Trasferire le ciambelle su vassoi cosparsi di farina abbondante. Essendo leggerissime con la lievitazione tendono ad attaccarsi. Coprirle con carta da forno o canovaccio e metterle a lievitare per 3-4 ore in luogo tiepido.
IL SEGRETO DI QUESTE CIAMBELLE E' LA LIEVITAZIONE,QUINDI DATEGLI IL TEMPO DI LIEVITARE BENE: DEVONO ESSERE BELLE GONFIE.
Una volta lievitate, sarà difficile prenderle con le mani perchè sono moooolto soffici.Aiutandovi con una spatola o una paletta, prenderle e tuffarle nell'olio profondo e ben caldo. Una volta che l'olio è caldo, friggerle a fuoco moderato, rigirandole spesso per avere una doratura omogenea. Dovranno essere bionde e non troppo colorite. Poggiarle su carta assorbente per un attimo e passarle subito nello zucchero semolato altrimenti si rischia che non si attacchi adeguatamente.
Ora assaporarle....mmmmm buonissimeee!
Alla prossima ricetta! ;D
CONSIGLIO: Se volete, potete sostituire lo zucchero semolato con la glassa al cioccolato o di qualsiasi altro tipo e una volta semisolidificata, potete cospargere le ciambelline con le codette di zucchero colorate così da ottenere le famose ciambelle di cui Homer Simpson va matto...aaaaaaaaaaaah ciambeeeeeeeeelle!! ;)
giovedì 16 settembre 2010
Concorso
Partecipo anche io al Concorso ideato da Sarah del blog FRAGOLA & LIMONE.
Cosa aspetti??!! Partecipa anche tu!!!
Il concorso scade il 18 Settembre,quindi
AFFRETTATI!! ;D
Lievito Naturale - Aggiornamento 1
Eh si...tra meno di 10 giorni, il mio piccolo lievituccio compie 1 mese...mamma mia di già!!! Sembra ieri che lo stavo impastando per la prima volta. Mi ha fatto prendere qualche colpo, lo vedevo un pò giù, l'ho risollevato....l'ho visto vispo e l'ho calmato....si sentiva stretto e gli ho dato una "stanza" più grande e bello coperto....insomma, mi ha dato da fare....ma ultimamente mi sta dando grandi soddisfazioni nonostante il clima di qui e gli sbalzi di temperatura...
Eccovi il mio piccolino dopo il rinfresco...
Ed eccolo il giorno dopo come si presenta...
Piccolo zoom degli alveoli di fermentazione...
Beh che dire, SPERIAMO CHE CONTINUI COSI'!!! A voi come va con il vostro amichetto lievitino?? ;D
Eccovi il mio piccolino dopo il rinfresco...
Ed eccolo il giorno dopo come si presenta...
Piccolo zoom degli alveoli di fermentazione...
Beh che dire, SPERIAMO CHE CONTINUI COSI'!!! A voi come va con il vostro amichetto lievitino?? ;D
lunedì 6 settembre 2010
Finalmente è arrivato!!!
Eh si, è arrivato il libro che tanto cercavo!!!
Si tratta del libro di Piergiorgio Giorilli ed Elena Lipetskaia: PANIFICANDO.
Lui un grande maestro panificatore che ha ricevuto diverse onorificenze,tra cui Cavaliere della Repubblica Italiana; Lei si è laureata presso l'Accademia del freddo e delle Tecnologie alimentari di San Pietroburgo e attualmente è docente presso CFP Albeghiero di Acqui Terme.
Che dire, tanto ricercato e finalmente girovagando sul sito dove acquisto diversi libri da qualche anno, scopro che lo vendono!! Mamma mia quante librerie ho preso d'assalto prima di trovarlo,poi una qui in zona mi aveva dato uno spiraglio di luce, ma alla fine dovevo aspettare tipo 1 mese perchè con l'inizio delle scuole,nei fornitori si aveva il caos più totale e quindi non so quanto avrei aspettato prima di sfogliarlo e imparare un pò di teoria.
E' un libro molto tecnico e teorico e spiega tutto nei minimi particolari con parole semplici. La struttura del libro mi fa ricordare i testi scolastici, divisi in capitoli e paragrafi, e forse è proprio per questo che lo adoro,mi fa ritornare ai tempi della scuola, anche se sono passati neanche 3 anni da quando mi sono diplomata...ehehee...comunque la nostalgia si sente!! eeheheh
Passiamo al dettaglio del libro, è composto da 286 pagine divise in 6 Capitoli:
Capitolo I - LA FARINA
Capitolo II - IL LIEVITO E GLI AGENTI LIEVITANTI CHIMICI
Capitolo III - LE PRINCIPALI FASI DELLA PRODUZIONE DEL PANE E RELATIVI PROCEDIMENTI
Capitolo IV - I DIFETTI DEL PANE: CAUSE E RIMEDI
Capitolo V - I MIGLIORANTI
Capitolo VI - L'UTILIZZO DEL FREDDO NELLA PANIFICAZIONE
In più ci sono 52 ricette,tra cui 36 ricette per Pane, 10 ricette per Dolci e 6 ricette per Salato.
E' un libro molto interessante e molto utile per chi, come me, vuole migliorarsi e risolvere tutti gli errori che potrebbero insorgere durante la preparazione del pane. Per chi vuole conoscere le basi della panificazione questo è il libro adatto. Ve lo consiglio caldamente!
Vi lascio il link nel caso lo volete comprare: Panificando - IBS
domenica 5 settembre 2010
Freschezza ai Frutti di Bosco
Già dal titolo si capisce che è un dolce fresco, tipico dell'estate, peccato che ora è finita, ma non è mai tardi per assaporare questa magnifica torta.
E' molto semplice da fare,l'unica cosa è che bisogna preparare la pasta frolla e la crema pasticcera,che penso voi già sappiate fare,ma vi lascio ugualmente la ricetta sperando che vi sia utile.La mia versione in questo caso prevede i frutti di bosco,un'altra volta ho usato le fragole,ma voi potete usare la frutta che preferite.
FRESCHEZZA AI FRUTTI DI BOSCO
Per la Pasta frolla:
500 gr Farina 00
250 gr Burro FREDDO (io,15 minuti prima di usarlo lo taglio a pezzettini e lo metto in congelatore)
4 Tuorli
200 gr Zucchero a Velo
1 Pizzico di Sale
Scorza di 1 Limone Grattuggiato
Per la Crema Pasticcera
1 Lt Latte
4 Cucchiai Farina
4 Cucchiai Zucchero
4 Tuorli
Scorza di Limone
Per la Decorazione
300 gr Frutti di Bosco
1 bustina di Gelatina in polvere ( Tortagel bianca)
PREPARAZIONE:
Per fare la pasta frolla,procedere in questo modo:
In un frullatore far sabbiare la farina con il burro fino a quando si ottiene un composto farinoso. Capovolgerlo sul piano di lavoro,aggiungere lo zucchero a velo e formare la fontana; al centro della fontana,versare i tuorli, la scorza di limone grattuggiata e il pizzico di sale. Impastare fino ad ottenere un composto sodo. Riporre in frigo per 24 ore.
Il giorno dopo, preparare la crema pasticcera: In un pentolino versare i 4 tuorli e lo zucchero e sbattere fino a far diventare il composto giallo chiaro; incorporare il latte e sbattere. Con un passino far sciogliere la farina nel latte e una volta finito aggiungere le scorze intere del limone. Mettere tutto sul fuoco e cuocere finchè non si addensa il tutto. Appena comincia a fare le bolle,cuocere per altri 5 minuti e poi lasciar raffreddare.
Mentre raffredda la crema, riprendere la nostra pasta frolla, che nel frattempo è diventata bella dura e lavorarla sul tavolo. Stendere fino ad uno spessore di 3-4 mm,arrotolarla sul mattarello e stenderla nello stampo imburrato. Forare la base con una forchetta e cuocere in forno PRERISCALDATO per 35 minuti a 180°. Una volta cotta, sfornare e lasciar raffreddare.
Adesso passiamo a decorarla:
Prendere la base pasta frolla, versarvi la crema pasticcera fino ad ottenere uno spessore di 1 cm e livellare bene. Mettervi sopra i frutti di bosco lavati e asciugati e versarvi sopra la gelatina neutra preparata seguendo le istruzioni della bustina. Versarla sui frutti di bosco in modo uniforme e mettere in frigo almeno 3-4 ore.
Bon Appetit!!! ;D
Questa è la versione con le fragole:
E' molto semplice da fare,l'unica cosa è che bisogna preparare la pasta frolla e la crema pasticcera,che penso voi già sappiate fare,ma vi lascio ugualmente la ricetta sperando che vi sia utile.La mia versione in questo caso prevede i frutti di bosco,un'altra volta ho usato le fragole,ma voi potete usare la frutta che preferite.
FRESCHEZZA AI FRUTTI DI BOSCO
Per la Pasta frolla:
500 gr Farina 00
250 gr Burro FREDDO (io,15 minuti prima di usarlo lo taglio a pezzettini e lo metto in congelatore)
4 Tuorli
200 gr Zucchero a Velo
1 Pizzico di Sale
Scorza di 1 Limone Grattuggiato
Per la Crema Pasticcera
1 Lt Latte
4 Cucchiai Farina
4 Cucchiai Zucchero
4 Tuorli
Scorza di Limone
Per la Decorazione
300 gr Frutti di Bosco
1 bustina di Gelatina in polvere ( Tortagel bianca)
PREPARAZIONE:
Per fare la pasta frolla,procedere in questo modo:
In un frullatore far sabbiare la farina con il burro fino a quando si ottiene un composto farinoso. Capovolgerlo sul piano di lavoro,aggiungere lo zucchero a velo e formare la fontana; al centro della fontana,versare i tuorli, la scorza di limone grattuggiata e il pizzico di sale. Impastare fino ad ottenere un composto sodo. Riporre in frigo per 24 ore.
Il giorno dopo, preparare la crema pasticcera: In un pentolino versare i 4 tuorli e lo zucchero e sbattere fino a far diventare il composto giallo chiaro; incorporare il latte e sbattere. Con un passino far sciogliere la farina nel latte e una volta finito aggiungere le scorze intere del limone. Mettere tutto sul fuoco e cuocere finchè non si addensa il tutto. Appena comincia a fare le bolle,cuocere per altri 5 minuti e poi lasciar raffreddare.
Mentre raffredda la crema, riprendere la nostra pasta frolla, che nel frattempo è diventata bella dura e lavorarla sul tavolo. Stendere fino ad uno spessore di 3-4 mm,arrotolarla sul mattarello e stenderla nello stampo imburrato. Forare la base con una forchetta e cuocere in forno PRERISCALDATO per 35 minuti a 180°. Una volta cotta, sfornare e lasciar raffreddare.
Adesso passiamo a decorarla:
Prendere la base pasta frolla, versarvi la crema pasticcera fino ad ottenere uno spessore di 1 cm e livellare bene. Mettervi sopra i frutti di bosco lavati e asciugati e versarvi sopra la gelatina neutra preparata seguendo le istruzioni della bustina. Versarla sui frutti di bosco in modo uniforme e mettere in frigo almeno 3-4 ore.
Bon Appetit!!! ;D
Questa è la versione con le fragole:
giovedì 2 settembre 2010
Biscotti della Nonna
Un'altra ricetta, sempre da me provata e che ha riscosso successo qui a casa,soprattutto il mio babbo che è un gran golosone...eheeh
Che dire, all'inizio ero un pò scettica di questa ricetta perchè prevede l'uso del bicarbonato di ammoniaca, però devo dire che il risultato è stato soddisfacente. Allora, passiamo alla ricetta:
BISCOTTI DELLA NONNA
1 Kg Farina
400 gr Zucchero
6 Uova
Latte q.b.
1 Bustina da 15 gr di Ammoniaca
PREPARAZIONE:
Sciogliere l'ammoniaca in poco latte tiepido. Sulla spianatoia setacciare la farina,unirvi lo zucchero e formare una fontana. Nel centro della fontana aggiungere le 6 uova e il latte con l'ammoniaca e mescolare bene. Aggiungere tanto latte quanto serve all'impasto per diventare bello omogeneo.
Formare dei filoncini ( a me sono usciti 8 filoncini ) larghi 10 cm e riporli sulla placca da forno foderata con la carta da forno. Cuocere nel forno PRERISCALDATO a 180° per 20 minuti. Una volta sfornati lasciarli raffreddare leggermente, tagliarli di sbiego e reinfornarli per altri 5-10 minuti sempre a 180° .
Conservarli in una scatola di latta.
P.S. SONO OTTIMI NEL LATTE CALDO O NEL CAPPUCCINO!! mmmm.... ;D
Che dire, all'inizio ero un pò scettica di questa ricetta perchè prevede l'uso del bicarbonato di ammoniaca, però devo dire che il risultato è stato soddisfacente. Allora, passiamo alla ricetta:
BISCOTTI DELLA NONNA
1 Kg Farina
400 gr Zucchero
6 Uova
Latte q.b.
1 Bustina da 15 gr di Ammoniaca
PREPARAZIONE:
Sciogliere l'ammoniaca in poco latte tiepido. Sulla spianatoia setacciare la farina,unirvi lo zucchero e formare una fontana. Nel centro della fontana aggiungere le 6 uova e il latte con l'ammoniaca e mescolare bene. Aggiungere tanto latte quanto serve all'impasto per diventare bello omogeneo.
Formare dei filoncini ( a me sono usciti 8 filoncini ) larghi 10 cm e riporli sulla placca da forno foderata con la carta da forno. Cuocere nel forno PRERISCALDATO a 180° per 20 minuti. Una volta sfornati lasciarli raffreddare leggermente, tagliarli di sbiego e reinfornarli per altri 5-10 minuti sempre a 180° .
Conservarli in una scatola di latta.
P.S. SONO OTTIMI NEL LATTE CALDO O NEL CAPPUCCINO!! mmmm.... ;D
Lievito Naturale - Aggiornamento
Ed eccomi qua....Dopo ben 8 giorni che il mio lievito sta crescendo giorno per giorno.
Devo dire che qualche colpo me lo stava facendo venire perchè non lievitava molto,però io l'ho viziato con un pò di zucchero e,devo dire, che si è ripreso alla GRANDE!!!
XD
Ecco il mio lievito al momento del rinfresco.
P.S. Notare gli alveoli di fermentazione che si stanno rimpicciolendo.... :D
Devo dire che qualche colpo me lo stava facendo venire perchè non lievitava molto,però io l'ho viziato con un pò di zucchero e,devo dire, che si è ripreso alla GRANDE!!!
XD
Ecco il mio lievito al momento del rinfresco.
P.S. Notare gli alveoli di fermentazione che si stanno rimpicciolendo.... :D
Questo è l'aspetto del panetto di lievito quando l'ho aperto per prelevare il "cuore" e passare a rinfrescarlo. Ed ecco uno zoom per farvi vedere meglio:
Ulteriore zoom:
Devo dirvi che, a mano a mano che sto rinfrescando, la consistenza del cuore sta cambiando notevolmente, si è passato dall'iper-appiccioso e cremoso dell'inizio a una consistenza più soda e molto meno appicciosa.
Spero di essere sulla buona strada...eehhehe!!
Al prossimo sviluppo!
Buona giornata a tutti!!!
giovedì 26 agosto 2010
Millefoglie al prosciutto crudo e fontina
Ecco una ricetta che, appena l'ho vista, mi son detta: QUESTA LA DEVO FARE ASSOLUTAMENTE!!!
E poi visto che avevo la sfoglia in casa,ho deciso di provarla; purtroppo però non avevo la fontina e quindi l'ho sostituita con la scamorza affumicata.
Eccovi la ricetta:
MILLEFOGLIE AL PROSCIUTTO CRUDO E FONTINA:
Per la Millefoglie:
500 gr Pasta sfoglia
300 gr Prosciutto crudo tagliato spesso (io l'ho affettato molto più fine perchè mi piace di più)
250 gr Fontina (io ho usato la scamorza affumicata)
1 Tuorlo per dorare la pasta
Per la Besciamella: (io non la faccio così,però questa volta ho voluto seguire bene il procedimento di questa ricetta)
1/2 litro Latte
40 gr Burro
40 gr Farina
2 Tuorli
Sale,Pepe e Noce Moscata
PROCEDIMENTO:
1. Preparare la besciamella. Intiepidire il latte in una casseruola.Far sciogliere in un'altra casseruola il burro,unire la farina e amalgamare per 2-3 minuti,mescolando con una frusta. Versare il latte tiepido e portare ad ebollizione,continuando a lavorare con una frusta. Salare,pepare e profumare con la noce moscata. Fuori dal fuoco,incorporare i tuorli,mescolando energicamente con la frusta. Lasciar raffreddare.
2. Stendere metà della pasta sfoglia,ricavando un rettangolo da 35 x 15 cm. Disporlo sulla placca foderata con un foglio di carta da forno.
3. Tagliare il prosciutto crudo a striscioline e la fontina (scamorza) a fettine sottile.
4. Lasciando liberi i bordi di 1,5 cm,disporre sul rettangolo di pasta sfoglia uno strato di prosciutto,uno di fontina (o scamorza) e uno di salsa besciamella. Ripetere l'operazione un'altra volta.
5. Stendere la pasta sfoglia rimasta e usarla per coprire l'ultimo strato. Chiudere i bordi schiacciandoli con i rebbi di una forchetta,poi,con un coltello, disegnate una grata sulla superficie della sfoglia. Spennellare con il tuorlo sbattuto. Mettere a riposare in frigo per circa 1 ora.
6. Cuocere per 35 minuti in un forno PRERISCALDATO a 210°C, coprendo il millefoglie con la carta da forno se si colora troppo in superficie.
Buon Appetito!!! :D
Zoom dell'interno:
mercoledì 25 agosto 2010
Lievito Naturale - Continuo (Parte 1)
Ed eccoci qua....Abbiamo atteso per altre 24 ore che il nostro piccolo lievito cresca dentro il suo panno bello caldo riposto in dispensa. Ecco come l'ho trovato questa sera prima di slegarlo e aprirlo...
Il "cuore" del mio lievito pesava 572 gr,quindi gli ho aggiunto 572 gr di FARINA 0 e 286 gr (cioè la metà di 572 gr) di acqua naturale della bottiglia TIEPIDA. Diamo una leggera mescolata, tanto da far assorbire l'acqua ed ecco come si presenta il nostro panetto:
Come vedete all'occhio non si presenta benissimo,questo perchè non è ancora ben assorbito. Ora bisogna impastare energicamente per 15 minuti, ed ecco come si presenta dopo avere impastato bene.
Ora possiamo rilegarlo nel panno e procedere alla chiusura e alla legatura del panetto come ho descritto ieri. Ecco come si presenterà:
Riporlo in dispensa per altre 24 ore e procedere sempre in questo modo per almeno 30 giorni prima di utilizzarlo per preparare pane e/o affini.
Buona fortuna e buona pazienza a tutti!!! ;D
Ciao ciao! :*
Come vedete nella foto in una notte è diventato bello gonfio, infatti ieri quando l'ho legato,ho lasciato le corde abbastanza lente,oggi invece quando l'ho ripreso, le corde erano in tensione. Una volta tolto il primo panno,ho sentito una specie di PUFF, un soffio, come se ti fosse allentato. Ecco come si presentava una volta tolto il panno, con relativo zoom del suo interno:
Una volta ripulito il tutto (questa è una fase alquanto "appiccicosa"), si mettono le croste da una parte e il "cuore" da un altra. RICORDATE DI PESARE IL CUORE PER REGOLARVI CON LE DOSI DI FARINA E ACQUA, IN QUESTO CASO, TIEPIDA.
Ecco la foto:
Il "cuore" del mio lievito pesava 572 gr,quindi gli ho aggiunto 572 gr di FARINA 0 e 286 gr (cioè la metà di 572 gr) di acqua naturale della bottiglia TIEPIDA. Diamo una leggera mescolata, tanto da far assorbire l'acqua ed ecco come si presenta il nostro panetto:
Come vedete all'occhio non si presenta benissimo,questo perchè non è ancora ben assorbito. Ora bisogna impastare energicamente per 15 minuti, ed ecco come si presenta dopo avere impastato bene.
Ora possiamo rilegarlo nel panno e procedere alla chiusura e alla legatura del panetto come ho descritto ieri. Ecco come si presenterà:
Riporlo in dispensa per altre 24 ore e procedere sempre in questo modo per almeno 30 giorni prima di utilizzarlo per preparare pane e/o affini.
Buona fortuna e buona pazienza a tutti!!! ;D
Ciao ciao! :*
Lievito Naturale
Finalmente dopo tanto tempo e dopo tante ricette che non hanno danno alcun frutto,ho trovato una ricetta di una ragazza che ha un blog proprio qui,su blogger. Sto parlando di Sarah del blog Fragola & Limone.
Ora non voglio illudermi perchè oggi è il 2° giorno, però non voglio disperare; come dice Sarah, per avere il lievito naturale bisogna dotarsi di:
1. Un paio di chili di pazienza, perché il processo richiede qualche giorno, ma se il lievito nasce richiede cure continue e frequenti.
2. Un bel pizzico di fortuna, perché non sempre riesce, non sempre riesce al primo colpo e non è detto che riesca per forza, ma se tutto fosse facile, che gusto ci sarebbe? !
Beh, io per il momento, non voglio disperare, voglio pensare che sta nascendo il mio lievituccio. Per quanto riguarda la ricetta,beh, vi posto la pagina dove Sarah, meticolosamente ha scritto tutto il necessario; eccovi il link:
Lievito Naturale di Sarah ( Fragola & Limone)
Ora io ho pensato: Chi si sta avvicinando al mondo del lievito madre,avrà mille domande da porsi e nonostante gli articoli che troviamo sono eloquenti,c'è sempre chi dice ( e io sono una tra questi: MA IN CHE SENSO? CHE COSA SI INTENDE? A CHE PUNTO DEVE ARRIVARE? COME CAPIRE CHE E' PRONTO? ecc...ecc.. Beh a questa domanda spero di rispondervi io, visto che sto iniziando a fare il lievito e spero con tutto il mio cuore che non mi faccia brutti scherzi, vorrei condividere con voi la mia esperienza mettendo passo passo ciò che bisogna fare, le foto del lievito, di come deve essere ecc...ecc... sperando di rispondere a + della metà delle domande che vi assillano.
Purtroppo della prima fase non ho foto (a me le idee mi vengono fuori mooolto dopo,eeheeh :P ); della prima fase si intende:
Ridurre in poltiglia una mela matura, pasarla e mettere ugual peso di acqua naturale (io ho messo quella della bottiglia perchè non avevo tempo di mettere a bollire l'acqua del rubinetto) e lasciar fermentare in un luogo caldo per 24 ore coperto da un panno. Dopodichè passarla in un colino e ricavarne il succo. Al succo ricavato, aggiungere il doppio del suo peso in FARINA 0 (io ho ottenuto 196 gr di succo, quindi ho aggiunto 392 gr di farina 0). Mescolare all'inizio con una forchetta e poi,quando si è ottenuto un impasto abbastanza duro, metterlo sulla spianatoia e lavorarlo per 20 minuti ( Sarah dice che è molto importante questa fase,quindi perdiamoci un pò di tempo). Passato questo tempo si otterrà un impasto molto liscio al tatto, morbido e biancastro. Toccandolo si deve avere la sensazione che l'impasto al suo interno sia mooolto sodo. Adesso pesiamo il nostro panetto e mettialo in una ciotola con il quintuplo del suo peso in acqua ( il mio pesava 570 gr, quindi x5, ho messo nella ciotola 2850 gr di acqua).
Fatto ciò bisogna mettere tale ciotola al riparo da correnti,possibilmente al caldo e non coperto. L'impasto che avremo si troverà sul fondo, se quest'ultimo verrà a galla ENTRO 48 ORE potremo dire che il nostro lievito sta per nascere,altrimenti se si trova ancora sul fondo, AHIME', dobbiamo buttare via tutto e ricominciare da capo.
Se siete state fortunate il vostro panetto sarà venuto a galla, sulla parte esterna si sarà formata una crosticina e si sarà allargato per tutto il diametro della ciotola, in poche parole, visto di profilo sembrerà un disco volante...eeheeh!
Il mio panetto è venuto a galla prima di 24 ore quindi non è detto che ci voglia per forza 2 giorni per effettuare la prossima operazione; adesso passiamo all'ultimo step prima delle foto che vi posterò; Dicevo, se il vostro panetto è venuto a galla,bisogna tirarlo fuori dalla ciotola, pesarlo e mettere LO STESSO PESO IN FARINA 0 e il 35% DEL PESO DEL PANETTO IN ACQUA NATURALE DELLA BOTTIGLIA. (il mio panetto senza le croste pesava 492 gr,quindi ho aggiunto 492 gr di farina 0 e 172 gr di acqua naturale [ (492*35)/100= 172 gr ].
Ho impastato per 20 minuti, dopodichè ho messo il lievito in due panni puliti e che non odoravano di sapone e li ho legati. Ho proceduto in questo modo per il primo panno:
1. Ho preso un panno pulito e l'ho un pò infarinato, dopodichè ho appoggiato sopra il panetto di lievito e l'ho chiuso bene. Ho usato la stessa tecnica di chiusura che vi farò vedere con il secondo panno. Ecco qui:
Ora non voglio illudermi perchè oggi è il 2° giorno, però non voglio disperare; come dice Sarah, per avere il lievito naturale bisogna dotarsi di:
1. Un paio di chili di pazienza, perché il processo richiede qualche giorno, ma se il lievito nasce richiede cure continue e frequenti.
2. Un bel pizzico di fortuna, perché non sempre riesce, non sempre riesce al primo colpo e non è detto che riesca per forza, ma se tutto fosse facile, che gusto ci sarebbe? !
3. Qualche manciata di fatalismo, perché c'è chi riesce al primo colpo (com'è successo a me, vedi punto 2.), chi riesce al secondo e chi dopo diversi tentativi ancora si arrovella per capire dove sbaglia. Non ci sono garanzie che il lievito nasca, ma in fondo il suo fascino sta anche in questo.
4. Tenacia, perché può riuscire subito oppure si possono dover fare più tentativi: quello che è certo è che anche quando nascerà, avrà bisogno di cure (all'inizio più frequenti, poi pure un po' meno). Beh, io per il momento, non voglio disperare, voglio pensare che sta nascendo il mio lievituccio. Per quanto riguarda la ricetta,beh, vi posto la pagina dove Sarah, meticolosamente ha scritto tutto il necessario; eccovi il link:
Lievito Naturale di Sarah ( Fragola & Limone)
Ora io ho pensato: Chi si sta avvicinando al mondo del lievito madre,avrà mille domande da porsi e nonostante gli articoli che troviamo sono eloquenti,c'è sempre chi dice ( e io sono una tra questi: MA IN CHE SENSO? CHE COSA SI INTENDE? A CHE PUNTO DEVE ARRIVARE? COME CAPIRE CHE E' PRONTO? ecc...ecc.. Beh a questa domanda spero di rispondervi io, visto che sto iniziando a fare il lievito e spero con tutto il mio cuore che non mi faccia brutti scherzi, vorrei condividere con voi la mia esperienza mettendo passo passo ciò che bisogna fare, le foto del lievito, di come deve essere ecc...ecc... sperando di rispondere a + della metà delle domande che vi assillano.
Purtroppo della prima fase non ho foto (a me le idee mi vengono fuori mooolto dopo,eeheeh :P ); della prima fase si intende:
Ridurre in poltiglia una mela matura, pasarla e mettere ugual peso di acqua naturale (io ho messo quella della bottiglia perchè non avevo tempo di mettere a bollire l'acqua del rubinetto) e lasciar fermentare in un luogo caldo per 24 ore coperto da un panno. Dopodichè passarla in un colino e ricavarne il succo. Al succo ricavato, aggiungere il doppio del suo peso in FARINA 0 (io ho ottenuto 196 gr di succo, quindi ho aggiunto 392 gr di farina 0). Mescolare all'inizio con una forchetta e poi,quando si è ottenuto un impasto abbastanza duro, metterlo sulla spianatoia e lavorarlo per 20 minuti ( Sarah dice che è molto importante questa fase,quindi perdiamoci un pò di tempo). Passato questo tempo si otterrà un impasto molto liscio al tatto, morbido e biancastro. Toccandolo si deve avere la sensazione che l'impasto al suo interno sia mooolto sodo. Adesso pesiamo il nostro panetto e mettialo in una ciotola con il quintuplo del suo peso in acqua ( il mio pesava 570 gr, quindi x5, ho messo nella ciotola 2850 gr di acqua).
Fatto ciò bisogna mettere tale ciotola al riparo da correnti,possibilmente al caldo e non coperto. L'impasto che avremo si troverà sul fondo, se quest'ultimo verrà a galla ENTRO 48 ORE potremo dire che il nostro lievito sta per nascere,altrimenti se si trova ancora sul fondo, AHIME', dobbiamo buttare via tutto e ricominciare da capo.
Se siete state fortunate il vostro panetto sarà venuto a galla, sulla parte esterna si sarà formata una crosticina e si sarà allargato per tutto il diametro della ciotola, in poche parole, visto di profilo sembrerà un disco volante...eeheeh!
Il mio panetto è venuto a galla prima di 24 ore quindi non è detto che ci voglia per forza 2 giorni per effettuare la prossima operazione; adesso passiamo all'ultimo step prima delle foto che vi posterò; Dicevo, se il vostro panetto è venuto a galla,bisogna tirarlo fuori dalla ciotola, pesarlo e mettere LO STESSO PESO IN FARINA 0 e il 35% DEL PESO DEL PANETTO IN ACQUA NATURALE DELLA BOTTIGLIA. (il mio panetto senza le croste pesava 492 gr,quindi ho aggiunto 492 gr di farina 0 e 172 gr di acqua naturale [ (492*35)/100= 172 gr ].
Ho impastato per 20 minuti, dopodichè ho messo il lievito in due panni puliti e che non odoravano di sapone e li ho legati. Ho proceduto in questo modo per il primo panno:
1. Ho preso un panno pulito e l'ho un pò infarinato, dopodichè ho appoggiato sopra il panetto di lievito e l'ho chiuso bene. Ho usato la stessa tecnica di chiusura che vi farò vedere con il secondo panno. Ecco qui:
Chiuso il nostro bel panettino, passiamo a legarlo come si deve,ma, RICORDATE: non troppo stretto perchè si gonfierà... :D
Spero di esservi stata utile!!
Al prossimo sviluppo!!! ;D
Vi posto il link per la seconda serie di immagini,visto che risultano un pò piccole.
domenica 8 agosto 2010
Chiffon Cake
Ed eccomi qui, dopo una settimanella di latitanza.
Questa volta vorrei proporvi un'altra ricetta americana, senza cioccolato, ma molto,molto guduriosa lo stesso.
Vi propongo la famosa CHIFFON CAKE,il ciambellone americano ULTRA-MORBIDISSIMO. Adatto per le merende, ma soprattutto per la prima colazione,accompagnato da un bel cappuccino fumante...mmmm.....eccovi la ricetta:
CHIFFON CAKE
Ingredienti:
300 gr Farina 00
300 gr Zucchero semolato
130 gr Olio di semi
190 gr Acqua
6 Uova (divisi in Tuorli e Albumi)
1 bustina Lievito per dolci
1 bustina da 8 gr di Cremor di tartaro
Buccia di 1 Limone grattugiato
Preparazione:
In una ciotola setacciare la farina col lievito per dolci; unire dopo lo zucchero, i tuorli d'uovo, l'acqua e l'olio di semi, SENZA MESCOLARE. Nel frattempo, in un'altra ciotola, montare a neve FERMISSIMA gli albumi d'uovo con il cremor tartaro. Una volta montati benissimo, mescolare gli ingredienti dell'altra ciotola. Dopo averli ben amalgamati, unire a poco a poco gli albumi mescolando dal basso verso l'alto. Mescolare con delicatezza e molto bene. Finita questa operazione, versare il composto nell'apposito stampo da chiffon cake oppure una ciambelliera (come ho fatto io perchè non ho, per il momento, lo stampo) e cuocere nel forno PRERISCALDATO a 180° per 75 minuti circa; (fare la prova stecchino).
Una volta sfornata, metterla a raffreddare a testa in giù incastrata nel collo di una bottiglia. Dopo un'oretta staccare il dolce aiutandosi con una paletta o coltello e versare su un piatto da portata; spolverizzare con zucchero a velo e GUSTARE.
Bon Appetit! ;D
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